
se prendi il sentimento puro
per quello che realmente è,
al di là di quella forma di egoismo insita in noi
che pretende un ritorno da ciò che doniamo,
allora ti accorgi che amare è una cosa bellissima
che non chiede nulla in cambio
Alle volte ci sono delle canzoni che sembrano essere solo dolci motivetti destinati ad accompagnarci nelle nostre giornate estive
So che posso
essere ciò che voglio
se ci lavoro duramente
Sarò dove voglio essere
Poi ti soffermi a cercare di capire le parole e ti accorgi che[[SPEZZA]] anche quelle canzonette contengono dei messaggi, che ti fanno riflettere
B-Boys e Girls, ascoltate
Potete essere qualsiasi cosa al mondo, noi crediamo in Dio
Un architetto, un dottore, forse un'attrice
Ma niente arriva con facilità, ci vuole molto impegno
Per esempio, ho incontrato una donna che stava per diventare una star
Era bellissima, lasciava le persone atterrite
Cantava canzoni, Lina Horn, ma la versione più giovane
Si è messa con la persona sbagliata
Si era data alla droga ho sentito
Cocaina, sniffando droga, tutta su per il suo naso
Sarebbe potuta morire, così giovane, non brutta e vecchia
Nessun divertimento perchè quando abbracciava le persone, restavano senza fiato
Perchè puzzava di corrosione e morte
Guarda bene le compagnie che scegli e la folla che frequenti
Perchè loro ti possono rendere drogato e cominci a cantare
Se tu fossi stata la migliore, ti dico come
Forse sono solo canzonette, proprio come cantava Bennato, ma la persona che le ha scritte lo ha fatto con l'intento di trasmetterci qualcosa
So che posso
essere ciò che voglio
se ci lavoro duramente
Sarò dove voglio essere
E allora forse la riascolti un'altra volta, cercando di capirne esattamente tutte le parole; provando a farle tue, a paragonarle alla tua esistenza
B-Boys e Girls, ascoltatemi ancora
Questo è per le ragazze dall'aspetto adulto che hanno solo dieci anni
Quelle che guardano dei video e vogliono ripetere ciò che vedono
Essere più carine che possono, su nei club con delle false identità
Attenzione, prima che incontriate un uomo con l'HIV
Potete comparire in TV come Oprah Winfrey
Qualsiasi cosa voi decidiate, fate attenzione, alcuni uomini sono
Rapitori, perciò dimostrate la vostra età, non pretendete di essere
più grandi di quanto non siate, date a voi stesse il tempo di crescere
Pensate che lui vi possa dare ricchezza, ma così
Giovani, potete dare molto aiuto, sapete
Pensate che la vita sia tutta fumo, marijuana e ghiaccio
Non vorreste avere la mia età e non potete leggere e avere ragione
Implorando donne per un posto dove dormire di notte
Ragazzi eleganti diventano uomini e fanno qualsiasi cosa desiderino
Se credete potete ottenere tutto, poi dire così
Salvate la musica voi tutti, salvate la musica
Salvate la musica voi tutti, salvate la musica
Salvate la musica
Senza dimenticarti di passare attraverso l'amore
Prima che arrivassimo in questo paese
Eravamo re e regine, non scimmie e porci
C'era un impero in Africa chiamato Kush
Timbuktu, dove ogni razza veniva messa nei libri
Per imparare da insegnanti neri che insegnavano Greco e Latino
Arabi asiatici e davano loro oro quando
L'oro venne convertito in denaro tuttò cambiò
I soldi divennere fonte di potere per gli Europei
le truppe Persiane invasero
Impararono molto sull'oro, la cultura e tutto ciò che era sacro
L'Africa era quasi derubata del tutto
La schiavitù era fonte di denaro, così cominciarono a creare navi schiaviste
l'Egitto fu dove andò Alessandro il Grande
Era così scioccato dalle montagne con le facce nere
che arricciavano il naso per imporsi, cosa c'è
Ancora oggi, voi lo vedete?
Se la verità è stata detta, i giovani possono crescere
Imparano a sopravvivere fino ad avere il controllo dei guadagni
Nessuno dice che dovete essere dei gangster
Leggete di più, imparate di più, cambiate il mondo
Bambini del ghetto, fate le vostre cose
Tenete in alto la vostra testa, ometti, siete dei re
Giovane Principe questo sarà quando prenderete il vostro anello di matrimonio
Il vostro uomo sta dicendo " Lei è la mia regina"
“Quando l’allievo è pronto il maestro compare” dicono gli indiani a proposito di un guru, ma lo stesso è vero di un amore, di un posto, di un avvenimento che solo in certe condizioni diventa importante: Inutile cercare le ragioni, andare a caccia di fatti e spiegazioni. Noi stessi siamo la riprova che c’è una realtà al di là di quella dei sensi, che c’è una verità al di là di quella dei fatti e se ci ostiniamo a non crederci, perdiamo l’altra parte della vita e con quella la gioia, appunto, del mistero.
Il pellegrino,
Il pellegrinaggio e il cammino:
Nient’altro che me
Verso me stesso.
Non avrai problemi in questa giornata, la luna corre e raggiunge dopocena il punto più alto del tuo oroscopo. E’il momento per avanzare una richiesta
Che ci sia qualcuna nascosta sotto alla pila di panni da stirare?
Adesso si spiega perchè fosse così alta....
Una tigre aveva due seguaci: un leopardo e uno sciacallo. Ogni volta che la tigre azzannava una preda, lei mangiava quel che poteva e lasciava i resti al leopardo e allo sciacallo. Un giorno successe però che la tigre uccise tre animali: uno grosso, uno medio e uno piccolo.[[SPEZZA]]
“E ora come li dividiamo?” chiese la tigre ai suoi seguaci.
“Semplice”, rispose il leopardo. “ Tu prendi il più grande, io prendo il medio e quello piccolo lo diamo allo sciacallo.”
La tigre non disse nulla, ma con una zampata sbranò il leopardo.
“Allora, come li dividiamo?” chiese di nuovo la tigre.
“Oh, maestà” rispose lo sciacallo. “Il pezzo piccolo lo prendi tu per colazione, quello grande lo tieni per pranzo e quello medio lo mangi a cena”.
La tigre era sorpresa.
“Dimmi, sciacallo, da chi hai imparato tanta saggezza?”
Lo sciacallo per un po esitò, poi con l’aria più umile che riuscì a metter su rispose:
“Dal leopardo, Maestà”.
In bilico su una fune, senza rete di protezione, con te che mi guardi e ridi, mentre con un accendino cerchi di incendiare la fune.
Ed io che ancora non mi sono abituato a questo nuovo gioco, ripenso a quando, travestito da clown, mi bastava una smorfia per farti sorridere.
Andando a giro in moto ho occasione di passare un po di tempo con me stesso e questo mi porta a pormi un sacco di domande, chi sono, dove sto andando, frena che c’è la curva, e cose del genere.[[SPEZZA]]
Ieri ho fatto il giro del lago di Omegna e, a parte il fatto che quei posti suscitano in me parecchi dolorosi ricordi che ancora fanno male, sono arrivato a chiedermi quale effettivamente sia il senso della vita.
Sul momento non sono riuscito a trovare nessuna risposta, ho chiesto anche ai miei amici, ma nessuno ha saputo o voluto dirmi qualcosa.
Ieri sera ci ho riflettuto ancora molto e alla fine sono arrivato ad una pseudo risposta che secondo me racchiude tutte le risposte.
Il senso della vita è: vivere
Un sentito grazie a Beppe e ad Andrea Pazienza
Vorrei salutarvi tutti con un abbraccio virtuale, finalmente vado in ferie e per alcuni giorni resterò lontano dal blog. Mi piacerebbe ringraziarvi uno ad uno per tutto quello che mi avete dato, o che avete fatto per me, ma conoscendomi temo che mi dimenticherei di qualcuno e quindi rimango sul generico e vi do appuntamento a tutti al 21 Agosto. Cercate di deivertirvi e di essere sereni. Io farò il possibile per riuscirci.
Un pensiero alla persona che ha ancora il mio cuore, lo avrà ancora per molto tempo, anche se non saprà che farsene.
A tutti gli altri un arrivederci a presto
"Oscurismo: l'abitudine di scandire i momenti della vita quotidiana con riferimenti oscuri per chiunque (p.e. film dimenticati, divi della televisione scomparsi da tempo, nazioni scomparse, ecc) come mezzo subliminale per sfoggiare la propria erudizione e al tempo stesso il proprio desiderio di distacco dalla cultura di massa."
"Abbiamo giusto il tempo per capire chi siamo prima che diventiamo acidi e isolati con l'invecchiare"
"A 20 anni sai che non diventerai mai una rockstar... A 25 sai che non diventerai un dentista o un professionista... A 30 anni, una certa oscurità comincia a farsi strada; ti chiedi se riuscirai mai a essere soddisfatto, figurarsi ricco o di successo... A 35 anni, sai più o meno quello che farai per il resto della tua vita: ti rassegni al tuo destino"
Io non ho mai letto nulla di quest'artista, mi sembra comunque permeato di una certa dose di pessimismo, molto concentrata anche su quelli che possono essere i mali della nostra società.
Voi avete mai letto qualcosa?
Lo avevo previsto, lo avevo anche scritto, ma tu hai sentito il dovere di precisarlo
Ciò mi fa davvero pensare che tu non abbia capito, [[SPEZZA]]che tu non abbia letto con attenzione
Hai colto solo dove ti interessava cogliere, tralasciando tutto il resto come un attacco personale.
Va bene così, è solo un ulteriore conferma di quello che pensavo, i miei pensieri erano veri, così come erano vere le tue paure (ma a questo punto mi chiedo anche se rano davvero paure o se non mascherassero qualcos’altro)
Brucia da morire, ci ìimpiegherà molto tempo a guarire e le cicatrici resteranno per sempre, ma fanno parte della vita
Non indosserò nessuna corazza perché la vita mi piace affrontarla guardandola direttamente negli occhi.
Io però avrò combattuto la battaglia, non sarò stato un semplice spettatore, anche se il ruolo del perdente non lo vuole mai recitare nessuno.
La vita è una tempesta...[[SPEZZA]] Prenderlo nel culo è un lampo
(Oggi sono proprio una personcina fine)
Lontana anni luce da tutto quello che sono e che sento, temo che tu non abbia mai capito veramente chi sono
Troppo presa dalle tue teorie per provare a metterne [[SPEZZA]]in pratica almeno una, per provare a vivere, a prendere in mano le redini dei tuoi sentimenti.
A me resta in bocca un gusto amaro, per la fiducia tradita, per aver giocato con i sentimenti senza esserti mai realmente esposta
E tu mi chiedi cosa devi fare.
Leggilo sui tuoi libri, i miei consigli non li hai mai accettati, non li hai mai ascoltati
Prova ad andare sull’indice a vedere se da qualche parte c’è un capitolo amori non corrisposti e forse li troverai la soluzione, ma mi raccomando leggila bene, studiala a memoria e poi tienila lì, pronta per essere esposta all’occorrenza; per prodigare ancora una volta le tue massime senza mai esporti di un millimetro, per paura di cosa poi?
Ora non ho più le forze per inseguirti
Se devo scegliere fra te e il mio bene scelgo quest’ultimo, perché tanto tu non sei capace di dare nulla
Tutte le tue esperienze non ti hanno nemmeno permesso di riuscire a dirmi che non mi ami, tutta la tua coerenza, la tua sicurezza non ti permettono di capire quello che provi
E allora a cosa ti sono servite?
Resta pure dove sei, sul tuo piedistallo, con le tue convinzioni e le tue idee
Io vado avanti, devo solo cicatrizzare le ferite, recuperare i miei pezzi e ripartire
E non attaccarti al tuo senso dell’orgoglio perché il mio, per te, l’ho perso ormai da tempo
E se mai leggerai questo post ti sentirai sicuramente offesa o delusa, perché ancora una volta metterai il tuo orgoglio davanti a tutto, senza capire che quando ami veramente faresti di tutto per la persona che vorresti accanto, senza considerare questo una rinuncia al tuo io, ma come una vera prova d’amore.
Ma la verità è che, comunque tu sia, non sei mai stata in grado di donarti a me, hai pensato solo a difenderti e stai continuando a farlo.
Ansia, agitazione, tremolio delle mani, un senso generale di smarrimento
Lo so che dovrei imparare a reagire, che il mio stato d’animo non può dipendere da un’altra persona, che per poter stare con [[SPEZZA]]qualcuno dovrei prima essere capace di stare con me stesso.
Ci sto provando, ma è dura riuscire a stabilire quale sia la giusta linea di confine tra quello che io sono e quello che la persona prova per me, la voglia di stare insieme, il desiderio di abbracciarla, di baciarla.
A cosa può portare una giusta consapevolezza di sé stessi,un giusto equilibrio tra quello che sono e quello di cui ho bisogno.
Fino a dove è bisogno dell’altro per una propria sicurezza e dove invece comincia una sorta di menefreghismo? Che tu ci sia o non ci sia per me è poco importante?
Non è così, essere mè stesso
Capire che in fin dei conti se fosse un rapporto a distanza la vedrei solo nei fine settimana o ogni 15 giorni se non di più.
E allora di cosa mi lamento, la vedo tutti i giorni, anche se per brevi periodi, ci sentiamo tutti i giorni.
Forse è l’abitudine alla vita di coppia, al matrimonio, che ha fatto scaturire in me quest’esigenza.
Una paura insensata della solitudineLa scrivo qui perché non sempre riesco a dirti le cose guardandoti negli occhi; e poi tu sei al mare e dirtelo per telefono non mi va, mi dà quella sensazione di plastica che non voglio più provare.
Volevo dirti che ti voglio bene e che apprezzo molto tutto [[SPEZZA]]quello che avete fatto per me.
Quello che io oggi sono è anche frutto di quello che siete riusciti a trasmettermi.
Però su alcune cose non siete riusciti a mettermi in guardia, forse perché nemmeno voi lo sapevate o più probabilmente perché non volevate mettermi di fronte al fatto che comunque non si è mai arrivati da nessuna parte.
Non si è mai adulti, non si è mai uomini, non esiste nulla di definitivo, perché tutte queste cose sono in continua evoluzione e quello che hai raggiunto oggi non sarà sufficiente a permetterti di affrontare con sicurezza il domani, non sarà sufficiente, dovrai nuovamente rimboccarti le maniche e rimetterti in discussione.
Non ti danno un diploma di adulto, non esiste una serie di prove superate le quali puoi finalmente dichiararti cresciuto e pronto ad affrontare il mondo intero.
Ecco è proprio questo il punto, non si è mai finito di imparare.
Quello che non mi avete detto è che comunque sarà sempre un percorso di crescita, e che il mio essere adulto consisterà proprio nel sapermi riproporre, nel mettere nuovamente in gioco tutto quello che sono diventato, nel rimescolare le carte e dichiararmi pronto ad una nuova partita, col sorriso sulle labbra e nel cuore.
Ma forse queste fanno parte di quelle cose che non apprendi se ti vengono dette, sono lezioni che impari sulla tua pelle, che solo vivendole ed entrando a far parte del tuo DNA riesci a capire.
Queste cose io le sto vivendo, le sto sentendo, sto riuscendo a farle mie e posso assicurarvi che quello che sto provando è una fnatastica sensazione di gioia.
E allora alla fine di tutto devo dirvi grazie anche per questo, non smetterò mai di ringraziarvi per tutto quello che avete fatto, per avermi permesso di commettere i miei errori, stando in disparte, ma essendomi comunque vicino.
Vi voglio bene, a tutti e due.
In realtà è da un po’ che ci sono, Prince fu tra i primi ad adottarla anche nei testi delle sue canzoni, ma con l’avvento degli sms il nostro modo di scrivere ha subito una mutazione.
Ormai tutti i sistemi per accorciare le parole sono validi, ecco quindi che perché è diventato perkè se non addirittura xkè, comunque è diventato cmq e così via.
In alcuni casi questa riduzione all’osso delle parole può risultare [[SPEZZA]]simpatica, ma alle volte proprio mi da in testa
Hai ragione da vendere
Si, ma della ragione non me ne faccio nulla
Conosci un buono psicologo?
E’ come se volessi prendere un coltello e tagliarmi le vene, per vedere se effettivamente al loro interno scorre ancora sangue, perché è da un po’ che io mi sento morto dentro.
Questa strana sensazione di vomito è veramente fastidiosa, ad ogni malessere ogni contraddizione mi viene la nausea e devo correre in bagno.
Viene quasi voglia di drogarsi, non fosse che ho paura degli aghi
Vabbè, io adesso me ne vado
Si, vado anche io che è meglio, e poi devo ancora andare a ritirare dei documenti
Ma la gente è sempre così estranea ai fatti degli altri?
Non so, trovo che ci sia un clima generale di freddezza.
Voglio tornare come prima, non nel senso di sposato, ma come ero allegro prima, allegro, spensierato, con la voglia di fare.
Hai ancora delle cartine?
Si, ma non farmele fuori tutte che mi servono domani al lavoro?
Ma ti fai ancora davanti allo screen saver di windows?
E’ inutile che mi prendi in giro, guarda che ti rilassa tantissimo, e poi mica potevo starmene lì a fissare il vuoto, lo screen saver è una gran cosa. È come se volesse venirti addosso e poi ti entra in testa, ma non ti fa nessun danno e ti esce dall’altra parte senza lasciare tracce
Non capisco solo dove vadano a finire tutti quegli asterischi
È tua quella macchina laggiù?
Si perché?
No niente, gli avevo appena rubato l’autoradio, ma adesso che so che è tua se vuoi te la rendo
Forse non lo sapete, ma nella casa dove vivo la cucina funziona ancora con le bombole a gas.
Trovare una bombola a gas oggi non è così semplice, devi entrare in confidenza con i vicini e farti svelare dove poter trovare questa rarità.
Dopo innumerevoli caffè con il mio vicino sono [[SPEZZA]]riuscito a sapere che le bombole posso essere acquistate in un piccolo negozietto conad a pochi km da casa mia, così sabato ne ho approfittato e mi sono recato lì per comprare la tanto agognata bombola.
Abituato ai grandi supermercati, entrare in questi negozietti rasenta l’inverosimile, sembra di fare un viaggio indietro nel tempo. Il commesso che ti serve la carne è lo stesso che poi trovi alla cassa, gli scaffali sono tutti piccolini e ci trovi di tutto, dal genepì ai quaderni per la scuola e i cestelli per la spesa sono ancora quelli vecchi di metallo cromoarruginito.
Ma la cosa più bella sono le persone che frequentano questo negozio
Si conoscono tutte per nome, si salutano e si fermano a chiacchierare, raccontandosi gli ultimi pettegolezzi del paese (t’ei sentì da la fiola dul barbè, quel cu stava in piaza da dre dal preu, e cose così).
Ci sono le nonnine, con le loro calze spesse e le scarpe che sembrano ortopediche, con ancora le forcine tra i capelli e quegli orecchini rotondi che ormai non si vendono più.
C’è il nonnino che accompagna la moglie e che racconta dei suoi ultimi acciacchi e tutti si interrogano sul periodo giusto per seminare le patate, la nonnina che fa segnare sul conto, che paga a fine mese quando prenderà la pensione.
E’ un posto dove incontri ancora la gente vera, dove tutti quando ti incrociano ti sorridono e ti salutano e anche se mi costerà qualcosa in più penso che da ora in poi andrò lì a fare la spesa.
Troppo diversi, ritmi che non si incontrano mai
Pensieri che stridono se li metti vicino, anche se poi presi nella giusta maniera ti accorgi che esprimono gli stessi concetti, ma purtroppo parliamo due lingue diverse e avremmo bisogno di un traduttore.
Stili di vita che non combaciano, siamo due persone destinate ad amarsi a distanza perché il contatto diretto tende a distruggere l’amore.
Anche il sentirsi per telefono ormai da adito a situazioni ed emozioni che non sempre si riesce a ricondurre nella giusta maniera e ci si ritrova aggrappati alla cornetta scambiandosi lunghi silenzi.
Amare vuol dire lasciarla andare, riuscire a liberarsi della sua ossessione e gioire dei suoi momenti di felicità, cercando di rivolgere i propri verso altre mete, ma non è così facile.
A volte però le cose cambiano, e quello che ti sembrava un miraggio lontano può trasformarsi in un timido sogno.
Non so per quanto tempo le cose continueranno così, ma so che in questi giorni sono particolarmente felice.
Sarà la nuova prospettiva con cui sto imparando a guardare le cose, sarà che qualcuno con un piccolo gesto riesce a smuovere grandi montagne, sarà che forse adesso è il momento giusto.
Forse adesso possiamo provare a sintonizzare i nostri cuori.
Sono un po’ di mattine che vengo svegliato da un uccellino che continua a sbattere contro i vetri delle mia finestra.
Non so se vedendo la sua immagine riflessa gli si scagli contro cercando di scacciare l’intruso, o se stia cercando di fare conoscenza con un suo simile.
Di sicuro però domani mattina gli farò trovare sul davanzale un po’ d’acqua con dentro un aspirina
Non si può parlare di un disco di Prince senza averlo ascoltato almeno una decina di volte.
Troppo particolare, troppo difficile da definire
E allora, visto che sono solo al secondo ascolto, vi rimando a due vecchi album che riascolto sempre molto volentieri.
Il primo è “Graffiti Bridge” un album secondo me molto bello e del quale apprezzo particolarmente
Il secondo è The rainbow children che va ascoltato dall’inizio alla fine senza interruzioni o amici che ti stressano l’anima incitandoti ad uscire o peggio ancora ragazze che bussano alla tua porta chiedendoti di farle entrare (ma questo mi succede raramente e di solito si tratta della padrona di casa che vuole i soldi dell’affitto).
Adesso basta veramente, spengo l’ultima sigaretta e il pc e vado a casa
Devo ancora lavare i pavimenti e ritirare i panni
Devo fare un’altra ondata di lavatrici e dovrei pure trovare il tempo per stirare e sono le 18:38 e io sono ancora qui a scrivere e a lavorare
Basta mollo tutto, andiamo a casa e accendiamo un altro incenso, il tempo sarà anche di merda, ma almeno l’aria è profumata.
Ci sto provando davvero, in tutti i modi, abbandonando i preconcetti, tentando di modificare il mio comportamento, le mie abitudini
Provando a capire dai miei errori, leggendo le cose da diverse angolazioni
Ma le cose non sempre sono facili e a nessuno è data da saper la giusta chiave di lettura
Certo però che certe cose ti innervosiscono veramente e ti lasciano in bocca un sapore amaro e il pensiero di aver sbagliato a svelare te stesso.
Ma forse è solo un momento di pessimismo e passerà presto
Raccolgo la sfida e cerco di accontentarvi almeno in parte
Non posso parlare di etichette indipendenti perché ormai il panorama è talmente vasto che ho perso il conto.
Difficile anche trovare i canali giusti per rimanere[[SPEZZA]] informati sui vari nuovi gruppi emergenti che cercano timidamente di affacciarsi sul mercato.
In ogni caso mi sento di consigliarvi il cd di questa artista dalla voce formidabile.
Ottima compagna di viaggio, soprattutto di notte; ci porta a riscoprire del buon R&B, senza troppe complicazioni commerciali (o per lo meno dall’impatto ridotto)
Speriamo che non venga subito risucchiata dallo squallido meccanismo commerciale e che sia in grado di proporci altri nuovi album della stessa portata.
Se invece siete in pieno impeto pseudo religioso vi consiglio una vecchia raccolta di brani gospel che fa sempre piacere ascoltare.
Il cd si intitola “oh! Jesus” e me lo sono sparato più e più volte nel corso della scorsa settimana, mentre ero alle prese con il mio puzzle e i miei problemi esistenziali
Mi è arrivata stamattina una mail con alcune immagini di quei posti dove i cinesi possono recarsi a dormire.
Ma li avete visti? Sono come dei loculi corredati di tutto quanto occorra per passare una piacevolissima serata, televisore, telefono, internet, fondo a microonde ecc.
Fanno davvero venire in mente il film matrix, ma non è che poi davvero nel sonno gli attaccano un congegno che oltre a rubargli i sogni gli svuota anche il conto corrente?
Per fortuna che io dormo ancora su un amaca tra due piante…
Ora, la frase detta così di per sé sembra una di quelle che si leggono nei bigliettini dei baci perugina; ma vi siete mai soffermati sul significato più profondo di questa frase?
Amare veramente vuol dire riuscire a dire ad una persona che la ami senza aspettarti che lei ti risponda “anche io”, vuol dire che indipendentemente da quello [[SPEZZA]]che prova l’altra persona tu continuerai comunque ad amarla; vuol dire che l’amore è eterno, che non muore mai, perché comunque vadano le cose tu continuerai a volere bene a quella persona.
Amare una persona vuol dire che il tuo sentimento andrà sempre oltre l’egoismo e che quell’assurdo sentimento chiamato gelosia non esiste.
Amare una persona vuol dire gioire del momento che stai passando al suo fianco, con la piena consapevolezza che non potresti averne un altro simile, perché domani lei potrebbe essere altrove, tra le braccia di qualcun altro.
Forse la società, le favole, la televisione e tutto il resto ci hanno insegnato a cercare un certo appagamento in ogni cosa che facciamo, diseducandoci all’amore, forse ci siamo resi conto che il colossal cinematografico della nostra vita non è niente altro che una scadente soap opera di terza categoria.
Forse abbiamo disimparato a dare alle parole il loro giusto peso.
Non so voi, ma io oggi non mi sento in gran forma…….
Metto il vestitino a fiori, volo fuori dalla para, dalla noia, dagli stretti muri senza chiedere il permesso a nessuno [[SPEZZA]]conto fino a uno e ogni momento e' opportuno e sono dove voglio, ovunque e in qualunque momento e non ti vedo e non ti sento. E' inutile che gridi e che cerchi di insegnarmi e che insisti e che speri di trovarmi. Sono a una spanna, puoi toccarmi con la mano ma con la testa sono gia' lontano. Tu resti solo li' con le tue regole e non ti accorgi di quanto sian ridicole. Questo e' il segreto di chi non e' cresciuto non c'e' cascato, di chi non c'ha creduto questo e' un segreto che se l'e' inventato un mio amico di sei anni e me l'ha imparato.
E' inutile che insisti e speri di trovarmi.
E' inutile che gridi e che cerchi di insegnarmi.
Io non ti ascolto e tu ti innervosisci.
E' inutile che insisti...Mi ascolti?
E non c'e' muro che non possa abbattere non c'e' catena che non possa rompere non ci son sbarre che la possan chiudere ed e' una cosa che non mi puoi togliere! Ne' con la forza, ne' con i soldi, ne' con il potere, stai a guardare, chiudo gli occhi e sono in riva al mare li chiudo ancora e sono sulla luna o nel deserto in piedi su una duna. Ti fa paura perche' non mi controlli e come Joker ti giochi tutti i jollymi tiri in mezzo, mi togli spazio ma se mi riconcentro sono io di mazzo! E il gioco e' in mano mia, la fantasia e' dalla miatu resti qui inchiodato mentre volo via lontano, in alto e senza chiederti mai il permesso.Credo alle fate, agli gnomi, ai folletti, ai fumetti agli effetti speciali, realta' virtualitengo agli indiani e a quelli che hanno sempre persoche non hanno mai trovato il verso per restare in fila uno dietro l'altro come viene chiesto o imposto ed e' per questo checredo a Peter Pan e al suo destino, lasciole mie traccie come Pollicino tanto poi la strada la ritrovo e di nuovo mi perdo e di nuovo mi trovo, mi muovo faccio avanti e indietro mentre tu mi guardi da dietro un vetro. Si'! Batti i pugni forte, forte in terrae anche questa volta hai perso la tua guerra ho vinto io e non ti guardo, mi volto, parla, parla pure, io non ti ascolto.