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Non è che io stia proprio con le mani in mano...

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opinel

Se penso alla montagna, la prima immagine che mi viene da associarle è quella di un coltello Opinel.
Nonno ne aveva uno che portava sempre con se, serviva per tagliare i panini mentre facevamo le escursioni, per intagliare i legni, si adattava a molti utilizzi in sostituzione di attrezzi che non sempre ci si poteva portare mentre si era in giro.
Restava suo fedele compagno anche quando arrivavamo a casa, ricordo ancora le sue mani mentre afferrano il coltello e tagliano la crosta del formaggio o la buccia di una mela.
Non so a chi sia finito il suo coltello ora, di sicuro non a me; ma non ho resistito e ho dovuto comprarne uno anche io.


Stort tame un bajalun


Che poi tradurvelo non è proprio così semplice
Fattostà che sono irrequieto, incazzoso, polemico e mille altre cose.
Settimana prossima dovrei avere un po' di colloqui di lavoro e inizio il corso da mulettista.
Nel frattempo sto costruendo lampade in legno delle quali mi deciderò prima o poi a postare qualche foto.
Per il resto si prosegue tra interrogativi vari, alcuni dei quali in sintonia con Franco Battaglia altre invece legati esclusivamente alle mie esperienze.
Che dire...
Non sono ancora morto


Questione di etica?

Domodossola è una piccola cittadina di 25.000 abitanti
Non dico che ci conosca tutti, ma poco ci manca.
Due settimane fa la GDF ha concluso un'operazione ai danni di un ristorante di cui non si conosce il nome ( o almeno non viene comunicato a noi poveri cittadini) con conseguente chiusura per due mesi e pubblicazione della notizia sui maggiori quotidiani locali.
La settimana successiva una lettera aperta, ad un quotidiano locale, di un ristoratore che afferma di non essere lui il destinatario dell'operazione della gdf.
Girando per la zona non risulta esserci nessun ristorante che rimarrà chiuso per due mesi.
A me sembra che anche qui, nel nostro piccolo, abbiamo un regime mafioso che sovrintende alle principali attività della zona, ma che fare?
Come denunciarlo?
E se poi ci saranno delle ritorsioni?

Vita dura per le over 40

Non so se lo ricordate, ma ho creato un gruppo fb per la ricerca/offerta di lavoro nella mia devastata provincia.
Il gruppo col tempo è cresciuto e siamo intorno ai 5300 iscritti.
Oggi tra le varie offerte è comparsa la lamentela di una 41enne che si lamentava per la difficoltà di trovare un lavoro.
Inizialmente non volevo pubblicare il suo post, ma ho ritenuto giusto farlo per evidenziare un tema comune a molti dei partecipanti al gruppo.
Subito sono arrivati i commenti di altre donne, nella sua stessa situazione, che si lamentavano di quanto fosse difficile per loro trovare un impiego.
Di quante volte si siano sentite dire che sono troppo vecchie, che ai datori di lavoro conviene molto di più assumere, con stipendi da fame, delle ragazzine che poi possono tranquillamente lasciare a casa al termine delle agevolazioni.
Di quante volte abbiano subito discriminazioni razziste da parte dei vicini Svizzeri, che ormai risentono anche loro della crisi e stanno riducendo notevolmente l'assunzione di personale straniero. (leggasi frontalieri)
E mi viene da pensare che effettivamente per certe categorie di persone il trovare un lavoro è ancora più difficile e che non esistono agevolazioni per queste categorie, sembrano dimenticate da tutti; ma esistono e non vanno dimenticate.

La leggenda del re pescatore

Hai presente il film "La leggenda del re pescatore"?
La scena in cui Robin Williams, dopo aver passato una serata con la ragazza amata, viene inseguito dal mostro di fuoco?
Vieni e prendimi mostro di fuoco
Liberami da tutti i miei demoni
Toglimi questa bestia che mi sta divorando da dentro

Kintsugi

da wikipedia

Il kintsugi (金継ぎ), o kintsukuroi (金繕い), letteralmente "riparare con l'oro", è una pratica giapponese che consiste nell'utilizzo di oro o argento liquido o lacca con polvere d'oro per la riparazione di oggetti in ceramica (in genere vasellame), usando il prezioso metallo per saldare assieme i frammenti. La tecnica permette di ottenere degli oggetti preziosi sia dal punto di vista economico (per via della presenza di metalli preziosi) sia da quello artistico: ogni ceramica riparata presenta un diverso intreccio di linee dorate unico ed ovviamente irripetibile per via della casualità con cui la ceramica può frantumarsi. La pratica nasce dall'idea che dall'imperfezione e da una ferita possa nascere una forma ancora maggiore di perfezione estetica e interiore.

Quando una storia si evolve con più rotture, accompagnate da varie riconciliazioni.
Quando si scappa alla prima problematica per poi tornare sui propri passi perchè non si riesce a stare senza quella persona.
Quando ci si riprova per la quarta volta, ma dentro di senti che qualcosa ha fatto click e non sei sicuro di riuscire a ripararla da solo.
Si può riparare una amore, così come si ripara un vaso?