Come un lento stillicidio

Mano a mano che passano i giorni i colleghi milanesi vengono richiamati dalla casa madre.
Anche quelli per cui avevo dovuto trovare una appartamento, litigare per avere un affitto di due anni e poi, dopo sei mesi, chiamare il proprietario per recedere dal contratto.
Gli altri, quelli che l'appartamento non l'avevano e viaggiavano giornalmente, un po' ala volta stanno restituendo la vettura aziendale e tornano anche loro alla base.
Settimana scorsa uno, questa settimana due.
Resta da definire che ne sarà dei colleghi in Francia e in Repubblica Ceca, la sede Russa dovrebbe chiudere entro dicembre.

E poi ci siamo noi, noi che viviamo qui in zona e abbiamo gli uffici a pochi km/minuti di strada
Questi uffici immersi nel verde, a soli due minuti dalle spiagge che d'estate si popolano di turisti e con alle spalle il grande fiume che sfocia nel lago poco più avanti.

Noi lasciati nel limbo, noi di cui non si sa ancora nulla.

Noi che si fa domanda per andare a lavorare in Svizzera, che li gli stipendi sono il doppio se non il triplo (anche se devo ammettere che lavorare lì ha i suoi svantaggi).

Noi che ci iscriviamo al corso di tedesco.

Noi che stiamo cercando la migliore assicurazione per la macchina che dovremo comprarci.

E se cambiassi completamente campo?


15 commenti:

Francesco ha detto...

hai appena descritto una delle tante situazioni pre-fallimentare dell'impresa italiana.

non so dove lavori, ho capito dalla descrizione dove abiti.

guarda, cambiare non solo si può, ma si deve, perchè non è vero che tutta l'Italia e tutte le società italiane stiano andando in merda.

però se sei dipendente oggi non rischierei il lavoro autonomo

a meno che non ti diano 80.000 euro per andare via, cosa che la tua azienda mi sembra non possa permettersi.....

ora mi metto in macchina e vado in Emilia. zero voglia

Patalice ha detto...

è un periodo strano lavorativamente ciarlando, ed i "colpi di testa" hanno un ché di azzardato...
di certo c'è che NON si può esacerbarsi per il lavoro...

Charlie Brown ha detto...

@ Francesco

Non mi arrendo e vado avanti a spedire cv :-)

Buon viaggio

Charlie Brown ha detto...

@ Patalice

qui in realtà è tutto fermo, in attesa di un compratore. Però mi piacerebbe davvero cambiare completamente campo, anche se dovrei ripartire da zero

Federica ha detto...

:( in bocca al lupo!

Charlie Brown ha detto...

Crepi il lupo
che con la pelliccia mi ci scaldo tutto l'inverno ;-)

Andrea Pizzato ha detto...

Purtroppo è un problema comune in questi giorni. Le giornate in ufficio che ti verrebbe da prendere e scappare via cominicando qualsiasi cosa da zero:(( in bocca al lupo! ciao Andrea

Charlie Brown ha detto...

Grazie Andrea
Nel frattempo vado ad informarmi sugli orari degli aerei

silvia ha detto...

Chissà. Ci sono persone che hanno reagito a situazioni simili alla tua buttando in aria le carte e ricominciando con una nuova partita .
certo ci vuole coraggio.
E una buona idea.

Charlie Brown ha detto...

ne ho qualcuna, ma ancora in fase embrionale :-)

Anonimo ha detto...

Con calma guardati intorno e non fare pazzie.vedremo che succede! Un abbraccio Ariel

Francesco ha detto...

se per questo anche io

Charlie Brown ha detto...

@ Ariel
ho tutto il tempo che voglio :-)

Charlie Brown ha detto...

@ Francesco
Linkedin, monster e che altro?

UnUomo.InCammino ha detto...

Già, anche qui si parla di economia.
Tu sai cosa ne penso, visto che hai già commentato...