

Per preparare questo fantastico piatto dovete accendere il forno a 250°, anche se la ricetta dice di metterlo a 200.
Una volta introdotti i cordon bleu nel forno, cercate di dimenticarveli per circa 15-20 minuti (la ricetta parla di 8 minuti, ma non datele retta)
Allarmati dallo strano odore che esce dal forno, precipitatevi velocemente verso di lui e spalancate il portello.
Mentre estraete la teglia, lasciate scivolare a terra la presina e cercate di far cadere la teglia, che avrete il tempismo e la lucidità di afferrare al volo (la teglia) con la mano priva della presina.
A questo punto lanciate un primo urlo e mollate tutto, ma prima che la teglia tocchi terra, afferrate con entrambe le mani la teglia e posatela di nuovo sul forno.
I più esperti potranno deliziarsi dello sfrigolio che esce dalle vostre mani, che prontamente metterete sotto il lavandino, non dopo aver fatto in modo di aprire il rubinetto dell’acqua calda.
Lanciate un ennesimo urlo , chiudete il rubinetto dell’acqua calda e aprite quello dell’acqua fredda avendo cura di lasciare le mani sotto il getto per almeno 15 minuti.
Una volta affievolito il dolore la teglia si sarà raffreddata e potrete afferrarla tranquillamente e versare i cordon bleu nel piatto.
Gente, posso garantirvi che questo post ho fatto fatica a scriverlo.
7 di mattina, il paese ammantato dalla neve che scricchiola sotto i piedi
2 gradi sotto zero, temperatura ammissibile in questo periodo, con il clima secco è anche sopportabile.
Non è particolarmente freddo e quindi mi avvio con la macchina verso il lavoro, non prima di aver tolto il ghiaccio dai finestrini.
Si parte, musica a manetta e via
Guarda quanti impediti che girano per le strade già a quest’ora, ma a quanto staranno andando, a venti?
Eccolì lì, tutti davanti incolonnati, meglio se freno un po, altrimenti me li bevo tutti
Ma..
Ma che cavolo fa sta macchina!!!! Si mette di traverso??? Ma come è possibile, ho le gomme termiche
Cazzarola, sto scendendo ti traverso sulla statale
Fai qualcosa, chiama il telefono azzurro, butta un ancora, aggrappati con le unghie a quel tronco sporgente, addenta quel fottutissimo guard rail !!!
RADDRIZZATI LURIDA MACCHINA DI MERDA !!!!!!
E lei improvvisamente si raddrizza e ricomincia a procedere tranquillamente
Ci vuole manico per guidare sul ghiaccio !!!!!!!
Ho sempre adorato le pin-up
Un genere che adesso è stato un po sdoganato anche in Italia, con l’avvento del burlesque, ma non è la stessa cosa.
Le pin-up spesso sono anche tatuate e hanno uno stile di vita che richiama un po i mitici anni 50.
Altra cosa che mi piace di loro è la rotondità dei loro corpi, non esistono ragazze anoressiche; le ragazze pin-up sono tutte sensuali nella morbidezza delle curve del loro corpo.
Ma soprattutto, a differenza di molte ragaz
ze italiane, non sono tutte intente a inseguire sogni di distinzione, addobbandosi con abiti firmati che alla fine indossano tutte.
Non che tutte le ragazze siano così, ma devo purtroppo constatare che molte lo sono.
“Tu custodirai il Graal onde possa guarire il cuore degli uomini.”
Ma il ragazzo, accecato dalla visione di una vita piena di potere, di gloria, di bellezza, in uno stato di completo stupore, si sentì per un attimo non un ragazzo, ma onnipotente, come Dio. Allungò la mano per prendere il Graal e il Graal svanì, lasciandogli la mano tremendamente ustionata dal fuoco.
E mentre il ragazzo cresceva, la ferita si approfondiva, finchè un giorno la vita per lui non ebbe più scopo. Non aveva più fede in nessuno, neanche in sé stesso; non poteva amare, né sentirsi amato. Era ammalato di troppa esperienza e cominciò a morire.
Un giorno un giullare entrò nel castello e trovò il Re da solo. Ed essendo un semplice di spirito egli non vide il Re, vide soltanto un uomo solo e sofferente e chiese al Re: “Che ti addolora, amico?”
E il re gli rispose: “Ho sete e vorrei un po’ d’acqua per rinfrescarmi la gola”. Allora il giullare prese una tazza che era accanto al letto, la riempì d’acqua e la porse al Re. Ed il Re, cominciando a bere, si rese conto che la piaga si era rimarginata. Si guardò le mani e vide che c’era il Santo Graal, quello che aveva cercato per tutta la vita. Si volse al giullare e chiese stupito:
“Come hai potuto tu trovare ciò che i miei valorosi cavalieri mai hanno trovato?”
e il giullare rispose:
“Io non lo so, sapevo solo che avevi sete”
Guardo sempre questo film quando sono triste, e stasera lo sono in maniera particolare