Parole, parole, parole

Stavo ad osservarli ormai da alcuni minuti.
Già durante la cena avevo capito che avrei dovuto conservare solo un 30% di quello che dicevano.
Come quando raccontava di essere stato aggredito a Napoli da tre ragazzi e di averli picchiati tutti e tre, lui con il suo fisico mingherlino.
Ma poi sul palchetto allestito nel pub è stato ancora più divertente.
Dopo pochi secondi nessuno li cagava più, ma loro sono andati avanti per un ora
Secondo me si beavano principalmente del sentire il suono delle loro voci.
Senza nemmeno pensare troppo a quello che dicevano, ma a come lo dicevano
E, mentre assistevo a quel triste teatrino, a me tornava in mente una canzone di Gaber

7 commenti:

Anonimo ha detto...

che brutta gente frequenti !

Francesco non loggato

Charlie Brown ha detto...

@ Francesco
ti dirò, per alcuni versi, hanno comunque contribuito alla riuscita di una buona serata
Basta prendere il buono e scartare il resto

kermitilrospo ha detto...

:D potevi stare a casa a giocare con la WII

Charlie Brown ha detto...

@ Kermit
sono allergico alle consolle da gioco :-(

Federica ha detto...

gaber, che filosofo!

silvia ha detto...

non posso ascoltare gaber, c'era prima Bruce.
l'importante non è quello che dicono, ma se fanno ridere.

Charlie Brown ha detto...

Ma Bruce Lee non canta bene :-)