Razzismo?



Leggo questo articolo dei miei vicini di casa...
La cosa mi tocca particolarmente perchè anche io sto cercando lavoro in Svizzera.
Da un lato mi piacerebbe che una politica simile fosse adottata anche in Italia, ma in ogni caso non credo che risolverebbe i nostri problemi.
Non voglio scendere in commenti stupidi in merito all'assenza di una loro lingua ufficiale o cose simili.
Però.....
Però 

La Svizzera deve parte della sua ricchezza ai soldi "prelevati" dai deportati ebrei;
La Svizzera per parecchio tempo (e lo fa ancora adesso) ha utilizzato gli Italiani per lavori scomodi o pericolosi che loro non vogliono fare;
La Svizzera continua a trattare gli stranieri come carne da cannone, sfruttandoli e lasciandoli a casa quando non servono più (senza preavviso);
Gli Svizzeri, pur lamentandosi della crisi del lavoro, non hanno mai puntato il dito contro i prodotti che arrivano dalla Cina, dove vengono fabbricati sfruttando condizioni di lavoro al limite del disumano (tra l'altro hanno appena stipulato un nuovo accordo per aumentare le importazioni da quella nazione, riducendo quelle europee);

Poi mi fermo a pensare meglio e....

E la verità è che il soldo non mangia soldo, molto più facile prendersela con dei poveracci, piuttosto che andare a stuzzicare chi ha il borsellino gonfio.

L'articolo in questione è questo, a voi trarre le vostre conclusioni


4 commenti:

Francesco ha detto...

bah, sono più o meno le stesse cose che alcuni dicono in Italia rispetto agli emigrati da altri paesi....

Charlie Brown ha detto...

la differenza è che in Svizzera non entri se non hai un lavoro....

Sara ha detto...

Momenti diffici per il lavoro!

UnUomo.InCammino ha detto...

Il "razzismo" (il termine è generico e ed improprio, molto più spesso si tratta di insofferenza, incompatibilità ad aumentare fino alla xenofobia) è una caratteristica etologica di TUTTI gli animali superiori.
Per dirla con poche parole, si tratta della "difesa del territorio".
E' una caratteristica anche della nostra specie che si manifesta in tutte le culture e tutti i tempi.

Io trovo ideologicamente aberrante non solo non prendere atto della realtà ma, decisamente peggio, di cercare di combatterla con strane teorie più o meno moraliste.
Invece di capire come limitare il problema nelle cause, ci si impegna a sopprimere i sintomi del malessere.

E' ovvio che una strategia del genere non possa che portare di male in peggio.

La questione dovrebbe essere: come posso evitare le emigrazioni di massa? i miscuglioni multietnici esposivi?

Invece diventa: come posso reprimere le reazioni al problema? come posso catechizzarti meglio all'artificiale che ti sto creando intorno?