Messico e nuvole

Eccoci qui, appena rientrati da Messico, con alle spalle 30 ore di veglia.
Mi sa che anche Paolo Conte è andato in Messico a Gennaio, altrimenti non si spiegherebbe il riferimento alle nuvole, che ci hanno accompagnato per la maggior parete delle giornate.
La cosa bella del Messico è che tutti si fermano davanti alle tope
La cosa brutta del Messico è che le tope non sono niente altro che dei rallentatori di traffico.
In ogni caso il Messico è stupendo, come la gente che lo abita.
Mi sarebbe piaciuto avere più tempo a disposizione per girarlo meglio, per visitare più luoghi, forse meno famosi, ma di sicuro molto caratteristici.
Per conoscere meglio la gente ed assaporare la loro ottima cucina.
Per farmi fare un tatuaggio tipico del folklore locale.
Per imparare a districarmi dalla terribile presa avvolgente dell'amaca.
Purtroppo i giorni a disposizione erano pochi e quindi ci siamo dovuti accontentare delle poche cose che siamo riusciti a realizzare, sottraendoli a ustioni, raffreddori e febbre delle labbra.
Ma questo è servito a farmi imparare che anche lì l'aspirina si chiama come da noi....

Vecchie tradizioni

Tra le antiche tradizioni italiche c'è quella dei vari canovacci (strofinacci, mappine, chiamateli come volete).
Ci sono quelli che riepilogano le più belle città d'Italia, quelli che parlano dei prodotti della natura di ogni mese; e ci sono quelli che cercano di dare la ricetta della felicità.
In questi ultimi si parla della giusta dose di coccole, delle corrette quantità di attenzione e della giusta dose di pazienza.
Ce ne fosse uno che dicesse di dargliela almeno una volta alla settimana.
Canovacciari di merda !!!!!!!

marketing 2

Seguendo la vena intraprendente che mi stimola in questo periodo, ne approfitto per proporre una nuova idea.

Avete presente Tullio, l’Austin Power sfigato del grande fratello?

Il bizzarro individuo indossava sempre una cintura con un monitor a led su cui scorrevano delle scritte che lui poteva personalizzare a suo piacimento.

Sull’esempio di questa cintura io avevo pensato a un monitor a led da posizionare sul lunotto posteriore.

Al suo interno ci saranno delle frasi preinserite del tipo “Spegni quel fendinebbia, Pirla”, “Non sono io che sto commettendo un’infrazione sorpassandoti sulla destra, sei tu che sei in mezzo ai coglioni”.

I più audaci potranno sbizzarrirsi cercando di comporre una mano con il dito medio sollevato o cose simili.

Che dite, mi butto nel business?

Marketing

Tantum verde per la gola
Tantum rosa per la ....
Pare che il prossimo prodotto della casa farmaceutica servirà a combattere le emorroidi, secondo voi di che colore lo faranno?

Augurio

Ecco, adesso qui dovrebbe esserci un immagine natalizia, magari accompagnata da una musichetta altrettanto natalizia.
Però non mi riesce di farlo, non riesco ad adeguarmi a questo spirito natalizio dalla breve durata e dai brevi princìpi.
Ma un messaggio di buon augurio vorrei comunque darlo a tutti e quindi auguro a tutti voi che possiate trovare il modo di mettere sempre da parte l'egoismo e la cattiveria e di poter donare agli altri anche un piccolo gesto, che possa contribuire a migliorargli al giornata. Non cose eclatanti, non gesti da prima pagina della cronaca locale, ma anche solo un sorriso. Ma che sia una cosa che non si limiti ad oggi, o a domani, ma che si possa replicare nel corso di tutto l'anno.

Auguri

Comunicazione aziendale

Si informano tutti i dipendenti che in data odierna alle ore 10:30, presso il parcheggio centrale, si terrà l'annuale gara di palle di neve.
Raccomandando a tutti la massima lealtà e correttezza si rammenta altresì che è vietato mirare agli occhiali ed introdurre sassi all'interno delle palle di neve.
Certi di una vostra massiccia partecipazione cogliamo l'occasione per augurare a tutti un buon natale e un felice anno nuovo.

La Direzione


Che dite, la mando???

vado?

Egregi signori del meteo

Carissimi, mi sono stufato delle vostre previsioni errate

Da giorni andate millantando precipitazioni nevose immani, preallertando pure la protezione civile, e poi qui non si vede nemmeno un fiocco di neve. Almeno avesse piovuto, giusto per darvi un minimo di credibilità, ma nulla, qui da giorni splende un sole torrido.

Certo, le temperature si sono abbassate, ma io non posso prepararmi in base alle vostre previsioni, presentarmi in ufficio con i moon boot, e poi ritrovarmi intirizzito a camminare su superfici linde e asciutte.

Poi c’è pure sta storia, in ufficio, della diligence.

Dicono, vestiti bene, che domani ci sono quelli della diligence che devono parlare con te; e allora tu ti metti il completo con tanto di cravatta, arrivi in ufficio bello preparato, e ti dicono che i tizi arrivano domani, e poi domani l’altro, e poi domani l’altro ancora; che se volevano che mi vestissi bene bastava dirlo mi sarei adeguato.

Oltretutto questo è un completo sintetico e ogni volta che tocco qualcosa di metallico prendo la scossa.

Pure le calze sono sintetiche, sicché ogni volta che cammino, le calze sfregano contro i pantaloni, producendo scintille che mi escono dalle caviglie, ormai qui mi hanno soprannominato flash.

Ora basta, davvero, domani vengo a lavorare in bermuda e infradito, se proprio fa freddo mi metterò al sciarpina di lana e chi si è visto si è visto. Fanculo al meteo.