Uomini che odiano le donne - the movie

Non capisco come mai un cognome che si scrive Vanger si pronunci Vagner.
non capisco nemmeno come certa gente possa entrare al cinema ed attaccarsi al telefonino ad ogni momento disponibile; approfittare dell'intervallo per consultare le pagine di facebook, qualche quotidiano o cose simili; non so a voi, ma a me mette una tristezza infinita.
Detto questo, il film non è male, ma il libro è tutta un'altra cosa e i personaggi nel libro erano molto più fighi; la bellissima Erika Berger nel film sembra la nipote di nonna Abelarda, per non parlare poi del protagonista principale che di attraente non ha nemmeno l'etichetta della giacca.
Unica eccezione Lizbeth Salander.
Voto 6,5

P.s. questo post è stato scritto anche grazie all'incoraggiamento di Marco al fine di evitargli liti con la moglie. (sappia che mi deve una birra)

Oggi niente treno


All'inizio non capivo, vedevo la gente entrare e uscire dalla stazione come tante piccole formiche, ma ero addormentato e non riuscivo a capire il perchè di tutto quel movimento.
Mano a mano che entravo in stazione vedevo gente a gruppi che raccontava lo spavento, qualcuno ferito lieve, ma ancora stavo dormendo e non capivo.
Poi sono arrivato al binario del mio treno, e lì finalmente ho capito

Oggi niente treno



Internet col verme

Il web è popolato da milioni di individui di vario genere.

Gente in cerca di popolarità, chi in cerca di informazioni, chi lo vede come una valvola di sfogo e chi lo vede esclusivamente come un nuovo metodo per baccagliare le ragazze.

Che questa cosa avvenga però dietro ad un blog politicizzato, che si spaccia al servizio del cittadino, devo dire la verità, mi disgusta alquanto.

Mi da molto fastidio che un cretino non abbia degnato minimamente di attenzione una mia mail in cui chiedevo alcune informazioni, ma mi ha ancora più dato fastidio che lo stesso titolare del blog, pochi minuti dopo sia stato contattato su face book dalla Dany, e che a lei non abbia esitato a rispondere e a salutarla. Magari voleva anche rinnovarle l’invito per il caffè che le aveva già proposto tempo fa.

Ora a parte dire che sei un povero cretino e che da sfigato quale sei non puoi fare altro nella vita che cercare di cuccare con questi metodi salvo poi, vista la tua alta dose di sfiga, ritrovarti da solo a casa a riempirti di seghe e di sensi di colpa conseguenti al tuo essere anche un mangia santini; vorrei farti presente che se mai dovessi incontrarti in giro per il paese ti conviene non avvicinarti nemmeno di 3 metri perché ti farei attraversare la piazza a forza di calci in culo.

Sono fortemente tentato di mettere un link al tuo blog del cazzo, ma visto come ragioni sono convinto che, anziché vergognarti, potresti provare ad intentare qualche causa del cazzo a cui poi ti aggrapperesti pur di riuscire a racimolare qualche misero euro.

Stai attento però, perché potrei  sempre cambiare idea.

Per ora mi limito a mandarti di cuore a fare in culo e ad augurarti di perdere anche le elezioni, in maniera tale che tu non possa nemmeno brillare della luce riflessa del politico di turno a cui ti sei accodato.

Che dite?

Quasi quasi li compro


Nobel per la domanda più stupida

Al giornalista che chiede ad una anziana signora, appena estratta dalle macerie del terremoto, se ha avuto paura.

Al giornalista che vuole filmare comunque le scene di un matrimonio, anche se gli sposi continuano a chiedere, anche a gran voce, che rimanga una cerimonia privata.

Al giornalista che chiede alla madre, che ritira la laurea ad honorem della figlia morta sotto le macerie, se se la immaginava così la cerimonia di laurea.

Non basta il fatto che i vari media stiano sempre di più distruggendo le regole della grammatica italiana, ora, oltre che ignoranti, occorre essere anche stupidi, altrimenti non si va in scena.

La miglior suoneria

Da qualunque prospettiva la guardi, la miglior suoneria per il cellulare è il silenzioso con la vibrazione.

La coop sei tu

Così recitava uno slogan pubblicitario qualche anno fa.
Queste associazioni cooperative così attente alle esigenze del consumatore, sempre pronte a coccolare i suoi clienti con fantastiche raccolte punti o offerte speciali.
Chissà perchè un tempo associavo la parola cooperativa ad alcune visioni comuniste della società, mentre oggi le vedo sempre più come attività rivolte alla "legalizzazione" del lavoro in nero o al mero arricchimento economico.
Queste cooperative sempre pronte a rivendere i loro spazi espositivi al miglior offerente, dimenticandosi degli interessi dei consumatori.
Quello che mi domando in questi terribili giorni di sventura è come mai, proprio queste cooperative, tanto "vicine" al cittadino non abbiano lanciato nessuna iniziativa a favore delle vittime del terremoto in Abruzzo.
Non credo che ci voglia un grande dispendio di energie ad organizzare una raccolta fondi in tutti i loro punti vendita, basterebbe destinare un euro ogni tot di spesa per acquistare prodotti alimentare da inviare in Abruzzo, la somma raccolta potrebbe essere utilizzata per acquistare a prezzo di costo i prodotti nei loro supermercati più vicini alle zone interessate dal sisma e inviare il tutto alle tendopoli, evitando anche notevoli spese di trasporto che ne deriverebbero se si dovesse avviare una raccolta di aiuti da ogni singolo punto vendita.
Non so come mai i gestori di queste Aziende non ci abbiano ancora pensato, forse sono troppo impegnati a capire come rifarsi dei danni subiti; in fodno si sa, anche loro hanno subito dei danni con questo terremoto.
Anche loro, in questa tragedia, hanno perso 245 probabili clienti.