di app e di montagne

Domenica si parte per una gita, non una cosa troppo pesante, le mie ginocchia non me lo permettono e le persone con me sono addirittura più lente.
Il percorso è quello che porta dal parcheggio sotto alla diga di Morasco (Val Formazza) fino al rifugio città di Busto a 2480 m di quota.
Circa due ore di cammino, passando per la valle del Bettelmat (quella che da il nome al famoso formaggio), che poi sono diventate tre.




Tre ore che avevo preventivato anche in considerazione delle persone che erano con me, ignorando la loro preparazione fisica e la loro voglia di fare foto.

Ne ho approfittato per testare una nuova app "plant net" che ti permette di riconoscere le piante in base ad una foto. E' ancora in fase di sviluppo, ma qualche soddisfazione me la sono tolta.

9 commenti:

Francesco ha detto...

cos'hanno le gambe?

Francesco ha detto...

le ginocchia scusa.....

Charlie Brown ha detto...

@ Francesco

Crociato rotto per la seconda volta uno e menisco rotto l'altro.
In discesa son problemi :-(

Angelo G. ha detto...

Quuel'app lì voglio provarla perché anch'io ho sempre la curiosità di sapere di fronte a che pianta mi trovo.
Un girettino comunque, verrei ma ho un impegno.

Charlie Brown ha detto...

@ Angelo G.

Dai, non fare il pigrone, facciamo una cosa easy (1000 m di dislivello in 5 ore a/r)

Marina Luciani ha detto...

l'app è super! sto imparando un sacco di cose!

Charlie Brown ha detto...

@ Marina Luciani

Peccato che non funzioni in assenza di segnale, altrimenti in montagna la userei ogni dieci minuti

Miky ha detto...

No, mi hai aperto un mondo con questa storia dell'app! Io che di piante non so nulla potrò finalmente bullarmi (va be', sì, anche imparare qualcosa, d'accordo) :D

Charlie Brown ha detto...

@ Miky

Benvenuta nel club :-)